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Glossario

AVVERTENZA

Mettiamo a disposizione del lettore un breve glossario per definire l'esatto significato di alcuni termini che ricorrono nel sito.

Poiché nell’anno scolastico 2010-2011 l’avvio del Nuovo Ordinamento scolastico (riforma Gelmini) a partire dal 1° anno coesiste ovviamente con il Vecchio Ordinamento (che riguarda ad esaurimento le classi dalla 2° alla 5°), alcune voci sono riferibili ad uno solo degli ordinamenti oppure sono diver-samente definibili se riferite all’uno o all’altro. In questi casi la definizione sarà accompagnata dalle sigle:

V.O. = Vecchio Ordinamento
N.O. = Nuovo Ordinamento

L'esposizione segue un ordine alfabetico.

Abbandono scolastico
Fa riferimento a tutti i giovani in età scolare che al termine della scuola dell’obbligo non proseguono gli studi o li interrompono in corso d’anno. Misure indirette e approssimate di questo fenomeno possono essere ottenute però con dati a disposizione di OPIVarese, come il trend degli iscritti in due anni scolastici contigui, tenendo conto delle ripetenze.
(vedi anche ‘Dispersione scolastica’)

Alunni con cittadinanza non italiana
Sono considerati alunni con cittadinanza non italiana gli studenti, anche se nati in Italia, iscritti alle scuole di ogni ordine e grado che, in base ai dati fornite dalle scuole ad OPI, risultano di cittadinanza non italiana all'anagrafe.
Tutti gli alunni con cittadinanza non italiana, qualora siano in età scolare, anche se sprovvisti di permesso di soggiorno, devono essere iscritti presso una istituzione scolastica.
Nel sito (vedi 'Info e Aggiornamenti') esistono vari report sia sugli studenti di cittadinanza non italiana, sia su quelli nati all'estero.

Alunni nomadi
Sono gli alunni appartenenti prevalentemente alle etnie rom e sinti, provenienti per lo più da Paesi dell'Est europeo, soprattutto dalla ex Jugoslavia.

Alunni scrutinati
Sono gli alunni che, al termine di ciascun anno scolastico, sono valutati dai docenti della classe ai fini dell'ammissione o della non ammissione alla classe successiva a quella frequentata.

Ambito territoriale
Ambiti territoriali: in fase di attuazione del DPR 233/98 (cosiddetto decreto Berlinguer) il territorio provinciale è stato suddiviso in ambiti territoriali ai fini del dimensionamento scolastico, precisamente in 6 ambiti per la scuola superiore e 17 ambiti per la scuola dell'obbligo.

Ammissione (promozione)
Per consuetudine, si utilizza il termine promozione per indicare l'ammissione alla classe successiva a seguito di valutazione positiva dell'anno scolastico, effettuata dai docenti della classe.

Anagrafe Regionale degli Studenti – Regione Lombardia
L’anagrafe è finalizzata alla raccolta, analisi e gestione dei dati di tutti gli studenti e costituisce un punto di riferimento univoco per tutti i soggetti istituzionali territorialmente interessati e uno strumento gestionale per tutte le Istituzioni scolastiche e formative della Lombardia.
L’Anagrafe è stata attivata nel 2010 per la raccolta delle iscrizioni all’anno scolastico 2010-2011 alle scuole secondarie superiori, statali e non statali ed ai corsi CFP. E’ in programma la realizzazione di un’anagrafe completa delle iscrizioni alle scuole dell’infanzia, alle scuole elementari e alle secondarie di primo grado.

Anno integrativo
Quinto anno di studi che permette l'accesso a tutte le facoltà universitarie a chi ha conseguito un Diploma con un corso di quattro anni (es. Diploma di liceo artistico).

Anno scolastico
I dati pubblicati nel sito, salvo quando espressamente precisato in contrario, si riferiscono all'anno scolastico 2010/2011.

Apolide
Il temine apolide designa una persona che nessuno Stato considera come suo cittadino per applicazione della sua legislazione.

Area comune
L'insieme delle materie "di base" comuni a diversi tipi di scuole o a diversi tipi di indirizzi di specializzazione (ad esempio italiano, storia e diritto per tutti i tipi di istituto tecnico industriale). Occupa gran parte dell'orario negli anni iniziali, per diminuire poi via via che aumentano le materie di indirizzo (area d'indirizzo).

Articolazione
Nel N.O. i corsi sia degli istituti professionali sia degli istituti tecnici si suddividono in settori e indirizzi e, a partire dal terzo anno, in articolazioni (vedi schema più avanti nel testo)

Autonomia didattica
Le istituzioni scolastiche regolano i tempi dell'insegnamento e dello svolgimento delle singole discipline e attività nel modo più adeguato al tipo di studi e ai ritmi di apprendimento degli alunni.

Autonomia organizzativa
Le scuole possono stabilire una nuova organizzazione dell'orario di apertura della scuola (flessibilità oraria) o una diversa distribuzione durante l'anno scolastico del monte ore di ogni disciplina (adattamento del calendario scolastico).

Autonomia scolastica
Per avvicinare la scuola ai cittadini e per rispondere meglio alle esigenze del territorio si è introdotto il concetto di Autonomia scolastica.
Le scuole, attraverso il Piano dell'Offerta Formativa (P.O.F.), programmano annualmente le proprie attività indicandone: le finalità, gli obiettivi, i modi, i tempi, gli strumenti e le risorse, rendendo così operativo il concetto di autonomia recentemente introdotto (DPR 8-3-99 n. 275).
Le nuove norme danno la possibilità alle scuole di introdurre cambiamenti sia nell'organizzazione scolastica, sia in quella didattica, di ricerca, di sperimentazione e sviluppo.
Gode di autonomia la scuola statale che, sulla base di determinati requisiti, ha avuto il riconoscimento di ‘personalità giuridica’ e l’attribuzione appunto di ‘autonomia’, divenendo propriamente una istituzione, chiamata 'Istituzione Scolastica' (vedi definizione più avanti).

Centri di Formazione Professionale
Sono i Centri pubblici o privati che erogano corsi nell'ambito della Istruzione e Formazione Professionale (IFP).
In provincia di Varese sono a gestione pubblica i corsi tenuti dai CFP di Varese, Luino, Gallarate e Tradate, gestiti dall’Agenzia Formativa di Varese.
Sono a gestione privata altri enti di formazione, che tuttavia possono erogare, oltre a corsi a pagamento, corsi finanziati da Regione Lombardia con il sistema della dote.

Centri territoriali permanenti per l’istruzione in età adulta - C.T.P.
Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti – C.P.I.A.
I CTP trovano riferimento didattico e amministrativo presso un’istituzione scolastica individuata tra quelle nel cui ambito territoriale sono programmate attività per adulti.
In provincia di Varese sono presenti n°7 CTP, denominati anche Centri EDA (Centri Educazione Adulti).
I CTP di Varese e di Gallarate – oltre a corsi di alfabetizzazione e a corsi finalizzati al titolo di studio di scuola secondaria di primo grado – svolgono anche corsi per il conseguimento di titoli di studio di scuola secondaria di secondo grado
A seguito del complessivo processo di riforma del sistema di istruzione, è stato predisposto un nuovo regolamento sui Centri di istruzione per gli Adulti, approvato dalle Commissioni parlamentari di Camera e Senato ma non ancora promulgato.

Certificato di professionalità
Viene rilasciato dall'istituto al termine della formazione dell'area di professionalizzazione quando tale area viene svolta dallo stesso istituto senza l'intervento regionale (non si attua il progetto Intesa).

Classe
La classe è costituita da un insieme di iscritti.

Classe articolata
E' classe unitaria dal punto di vista fisico, ma con la compresenza di due o più indirizzi diversi. Le sottoclassi corrispondenti agli indirizzi sono considerate a tutti gli effetti da OPIVarese come due o più classi distinte.

Corsi ad esaurimento
Corsi di cui non si prevede più l'attivazione. Anno dopo anno vengono solo concluse le classi iniziate negli anni precedenti. Sono ad esaurimento anche i corsi relativi al vecchio Ordinamento scolastico.

Corsi attivati
Corsi in cui è possibile l'iscrizione al primo anno.

Corsi previsti
Corsi per la cui attivazione un Istituto è in attesa di autorizzazione da parte della Provincia.

Dimensionamento delle istituzioni scolastiche
Per ottenere l’autonomia organizzativa, didattica e amministrativa, le istituzioni scolastiche devono raggiungere “dimensioni ottimali” tali da agevolare l’esercizio del diritto all’istruzione e il conseguimento degli obiettivi didattico-pedagogici programmati.
Qualora le singole scuole non raggiungano gli indici di riferimento indicati dalla norma (popolazione scolastica compresa tra 500 e 900 alunni), sono unificate orizzontalmente con le scuole dello stesso grado comprese nel medesimo ambito territoriale o verticalmente in istituti comprensivi, a seconda delle esigenze educative del territorio e nel rispetto della progettualità territoriale. I piani di dimensionamento delle istituzioni scolastiche, i cui criteri generali vengono determinati da ciascuna Regione, sono definiti in conferenze provinciali di organizzazione della rete scolastica.
Con il DPR 20 marzo 2009, n. 81, è stata definita la riorganizzazione della rete scolastica, con la previsione, tra l’altro, di nuovi numeri minimi e massimi di alunni per la costituzione delle classi.
[D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 - Norme per la riorganizzazione della rete scolastica]

Diploma
Viene rilasciato dallo Stato al termine del corso di studio nei licei e negli istituti tecnici e professionali (di 5 anni in genere, con rare eccezioni di 4 anni in via di eliminazione). A seconda del tipo di scuola si avrà quindi un diploma liceale (artistico, classico, scientifico, linguistico, ecc...), un diploma tecnico o un diploma professionale.

Diploma di qualifica
Viene rilasciato dallo Stato al termine dei corsi triennali di qualifica degli istituti professionali statali. Consente il proseguimento degli studi presso gli istituti professionali, fino al conseguimento del diploma professionale.
Nel Nuovo Ordinamento i corsi degli Istituti professionali sono esclusivamente quinquennali.
I diplomi di qualifica sono conseguiti invece al termine dei percorsi regionali triennali (o quadriennali) di IFP (Istruzione Formazione Professionale), attivati o presso istituti scolastici o presso CFP (Centri di Formazione Professionale)

Disabilità e Sostegno
Per persona in situazione di disabilità si intende chi “presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione”.
L’individuazione della situazione di disabilità viene rimessa alle commissioni mediche operanti presso le A.S.L.
L'integrazione scolastica della persona in situazione di disabilità “avviene nelle sezioni e nelle classi comuni delle scuole di ogni ordine e grado”.
[Legge 5 febbraio 1992, n. 104]

Dispersione scolastica
E' un fenomeno che riassume l'insieme della bocciature, delle ripetente e degli abbandoni e che, pertanto, descrive la discontinutià dei percorsi rispetto alla regolarità prevista dagli ordinamenti e dai curricoli. La dispersione scolastica mette pertanto in luce l'insuccesso scolastico.
Sulla definizione di dispersione scolastica esiste un dibattito tra coloro che la considerano termine onnicomprensivo di tutto ciò che rappresenta una qualche forma di irregolarità o deviazione rispetto alla linearità e continuità del percorsi (l'insieme delle bocciature, delle ripetenze e degli abbandoni) e coloro che invece la ritengono termine da riferire in modo specifico solo all'uscita (abbandono) dal sistema della formazione (quindi scolastico e della formazione professionale).
In questa sede si opta per una definizione tecnica: viene considerato 'disperso' chi non inizia oppure chi non completa un percorso scolastico; pertanto non vengono considerati come 'dispersi' gli alunni ripetenti o gli alunni ritardatari.

Distretto
Distretto scolastico: parte in cui è suddiviso il territorio provinciale per funzionalità organizzativa, relativamente ai bacini di utenza scolastica (TU 297/94); ai distretti corrispondono tuttora consigli scolastici distrettuali, come organismi collegiali territoriali. Il DPR 233/99 prevede al loro posto organi locali da costituire a cura della Provincia in accordo con Comuni e Regione. I consigli distrettuali sono in fase di scioglimento.
Le scuole della provincia di Varese sono dislocate in nove distretti costituiti come aggregati di comuni. Al distretto di Tradate appartengono anche tre comuni della provincia di Como (Carbonate, Locate Varesino e Mozzate), e al distretto di Saronno anche nove comuni della provincia di Como (Bregnano, Cirimido, Fenegrò, Limido Comasco, Lomazzo, Lurago Marinone, Rovellasca, Rovello Porro e Turate), quattro comuni della provincia di Monza e Brianza (Ceriano Laghetto, Cogliate, Lazzate e Misinto) e uno della provincia di Milano (Solaro).

Esito
Per esito di intende il risultato finale conseguito dagli alunni al termine dell'anno scolastico; è positivo se lo studente viene ammesso alla classe successiva, negativo se non viene ammesso.

Indirizzo – N.O.
Nel N.O. i corsi sia degli istituti professionali sia degli istituti tecnici si suddividono in settori e indirizzi e, a partire dal terzo anno, in articolazioni (vedi schema più avanti nel testo)

Interruzione di frequenza
E' un atto con il quale gli studenti interrompono la frequenza presso un'istituzione scolastica. E' un fenomeno che presenta più ampia diffusione nelle scuole secondarie di II grado; è infatti consentito agli studenti di ritirarsi dalla frequenza nel periodo compreso tra il 31 gennaio e il 15 marzo per presentarsi come privatisti agli esami di idoneità o agli esami di Stato.

Iscritto
Il termine iscritti si riferisce agli studenti iscritti a scuole secondarie superiori ubicate in provincia di Varese. Gli iscritti possono quindi essere residenti fuori dalla provincia; per converso OPIVarese non rileva tutti gli iscritti a scuole secondarie superiori residenti in provincia ma che frequentano scuole situate in altra provincia (vedi 'Tasso di scolarizzazione').

Istituti comprensivi
Sono stati costituiti istituti di istruzione comprensivi di scuola materna, elementare e media per garantire, in determinati territori, la permanenza di scuole che non raggiungono, da sole o unificate con scuole dello stesso grado, dimensioni ottimali (di norma da 500 a 900 alunni).
Attualmente, gli istituti comprensivi sono costituiti dall’aggregazione di scuole dell’infanzia, di scuole primarie e secondarie di I grado.
[D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]

Istituti di istruzione secondaria superiore (I.S.I.S.)
Assumono la denominazione di istituti di istruzione secondaria superiore gli istituti nati dalla unificazione di istituti che erogano diverse tipologie di corsi. Tali scuole vengono costituite per assicurare la necessaria varietà dei percorsi formativi per la domanda di istruzione espressa dalla popolazione scolastica.
[D.P.R. 20 marzo 2009, n. 81 – riorganizzazione della rete scolastica]

Istituzione scolastica
Le Istituzioni scolastiche sono nate a seguito del dimensionamento della rete scolastica nazionale disciplinato dal D.P.R. 18 giugno 1998, nr.233 (cosiddetto decreto Berlinguer) con la finalità di garantire l’efficace esercizio dell’autonomia delle istituzioni scolastiche (art. 21 legge 59/77 o legge Bassanini) e di dare stabilità nel tempo alle stesse istituzioni.
A seguito del dimensionamento scolastico, ciascuna Istituzione, retta da un Dirigente Scolastico, gode di personalità giuridica e di autonomia didattica ed organizzativa. A seconda del numero degli allievi, può comprendere un unico corso di studi oppure più corsi: in quest’ultimo caso - ad esempio un’ Istituzione Scolastica che comprenda al suo interno un liceo, un ITC e un IPSIA insieme, oppure due licei, e così via - viene denominata ISIS (Istituzione Scolastica di Istruzione Superiore).
Ciascuna Istituzione, nell’ambito della sua autonomia, può poi assumere un’intitolazione particolare (ad es. Liceo Classico “Giacomo Leopardi”; ITIS “Enrico Fermi”, etc...).
L'istituzione scolastica gestisce e organizza a livello amministrativo e didattico uno o più punti di erogazione del servizio scolastico (scuole dell'infanzia, plessi di scuola primaria, sedi staccate o coordinate di scuola secondaria di I e II grado). Ad ogni istituzione scolastica è proposto un dirigente scolastico.
In base alla tipologia di scuole organizzate, si identifica in circolo didattico, istituto comprensivo, scuola secondaria di I grado, scuola secondaria di II grado, istituto di istruzione superiore.
E' espressione di autonomia funzionale e provvede alla definizione e alla realizzazione dell'offerta formativa nel rispetto delle funzione delegate alle Regioni e dei compiti e delle funzioni trasferiti agli Enti locali.

Istruzione e Formazione Professionale
I corsi di Istruzione e Formazione Professionale sono corsi regionali della durata in genere di 3 anni o presso istituti scolastici o presso CFP (Centri di Formazione Professionale); forniscono conoscenze ed abilità professionali per preparare all'esercizio di un mestiere nei diversi settori produttivi e per favorire una migliore crescita culturale. Il titolo di studio rilasciato (attestato di qualifica professionale) è riconosciuto a livello nazionale.
In base all’accordo MIUR-Regione Lombardia del 16 marzo 2009, le istituzioni scolastiche possono erogare i percorsi di Istruzione Formazione Professionale (IFP), al termine dei quali verrà rilasciato diploma di qualifica nei corsi previsti da apposito Repertorio regionale.

Istruzione secondaria superiore (o di 'secondo grado')
Comprende i corsi delle scuole superiori (licei, istituti tecnici, istituti professionali), i cui programmi e piani di studio sono fissati dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Non ammissione (ripetenza)
Per consuetudine, si utilizza il termine ripetenza per indicare la condizione dell’alunno non ammesso alla classe successiva a seguito di valutazione non positiva dell’anno scolastico. L’alunno viene considerato ripetente se permane nella stessa classe per due o più anni scolastici consecutivi.
Con il decreto legislativo n. 59/2004 è l’équipe pedagogica a determinare la mancata ammissione alla classe successiva.

OPIVarese
OPIVarese compie annualmente una raccolta di dati presso tutte le scuole secondarie superiori (statali e non statali) che hanno sede nella provincia di Varese, costituendo così una banca dati aggiornata annualmente. Per maggiori informazioni vedi 'chi siamo'.

Organico di diritto
Si intende la dotazione del personale educativo, docente ed A.T.A. assegnata annualmente alle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, in riferimento al numero di alunni iscritti o previsti e di classi da costituire, tenendo conto delle dotazioni organiche che vengono attribuite a ciascun Ufficio Scolastico Regionale.

Organico di fatto
L’organico assegnato alle istituzioni scolastiche può essere adeguato, con integrazioni o decurtazioni di posti, alle situazioni di fatto che possono verificarsi (es. necessità di costituire una nuova sezione per un incremento di alunni; iscrizione di alunni disabili; copertura dell’insegnamento delle lingue straniere, ecc.) dopo la definizione degli organici di diritto.
È in questa fase di adeguamento che possono essere attribuiti posti di sostegno in deroga per gli alunni disabili in situazione, certificata, di particolare gravità.

Pendolarismo
La nozione di pendolarismo nasce dalla relazione fra il comune di residenza dello studente e il comune di ubicazione della scuola frequentata: lo studente è pendolare se i due comuni sono diversi, più precisamente pendolare interdistrettuale se i due comuni appartengono a distretti diversi o pendolare intradistrettuale se i due comuni appartengono allo stesso distretto. Col termine di pendolarismo generale viene indicata la somma dei due fenomeni.

Personale A.T.A.
Comprende tutto il personale amministrativo, tecnico ed ausiliario assegnato ad una istituzione scolastica.
Dal 1° gennaio 2000 il personale ATA dipendente degli Enti Locali è stato trasferito alle dipendenze dello Stato.

Plesso
Nel sistema scolastico, è ciascuna scuola primaria appartenente ad un circolo didattico o ad un istituto comprensivo.

Progetto Intesa
Negli Istituti professionali prevede l'intervento della Regione nell'area di professionalizzazione e il conseguimento dell'attestato di qualifica professionale di 2° livello.

Promozione (vedi 'Ammissione')

Punti di erogazione del servizio
Vengono così definite tutte le scuole presso le quali viene erogato il servizio scolastico: scuole dell’infanzia, plessi di scuola primaria, scuole secondarie di I e II grado, siano esse istituti principali o sezioni associate.
Nella presente pubblicazione non sono conteggiate le succursali degli istituti principali delle scuole secondarie di I e II grado.

Regolarità
Si definisce regolare lo studente che frequenta un anno di corso tipico della sua classe di età (nell'anno scolastico 2010/2011 il primo anno di corso è tipico dei nati nel 1996, il secondo dei nati nel 1995 e così via fino al quinto anno che è tipico dei nati nel 1992).

Reportistica
OPIVarese dispone di una banca dati aggiornata con frequenza annuale relativa alle scuole secondarie superiori della provincia e ai loro iscritti. Da questa banca dati possono essere desunti vari prospetti riassuntivi che prendono il nome di report. Una sintesi dei dati prodotti con questi report è visualizzabile all'interno del sito.

Ripetenza
Ripetente è lo studente che nel precedente anno scolastico 2009/2010 non ha superato il proprio anno di corso e che nel corrente anno scolastico 2010/2011 lo frequenta nuovamente.

Ritardo e anticipo
Si dice che uno studente presenta un ritardo o un anticipo quando il suo anno di nascita è rispettivamente antecedente o successivo a quello tipico del corso che frequenta (ad esempio nell'anno scolastico 2010/2011 uno studente nato nel 1991 o 1990 che frequenta il quinto anno registra un ritardo rispettivamente di uno o due anni, mentre se è nato nel 1993 registra un anticipo di un anno).

Scrutinio
In periodi determinati dell’anno scolastico (solitamente al termine di ciascun trimestre o quadrimestre), i docenti di ciascuna classe valutano gli alunni; alla fine dell’anno scolastico i docenti determinano, attraverso gli scrutini, l’ammissione o la non ammissione alla classe successiva.

Scuola
La scuola è costituita da un insieme di classi che, nell'ambito di una Istituzione Scolastica, fanno riferimento ad una specifica tipologia scolastica. Una Istituzione Scolastica, unica dal punto di vista amministrativo e burocratico può essere considerata da OpiVa come un insieme di più scuole. Le partizioni in classi di una scuola (unica amministrativamente) secondo le tipologie presenti costituiscono le scuole considerate da OPIVarese.
Le istituzioni scolastiche che, pur costituendo un'unica entità amministrativa con un'unica dirigenza scolastica, comprendono tipologie scolastiche diverse, vengono considerate da OPIVarese come suddivise in scuole diverse (ad esempio se una Istituzione scolastica comprende al suo interno un istituto tecnico tecnologico, un istituto tecnico economico, un istituto professionale e un corso IFP - OPI considera separatamente, come singole scuole, istituto tecnico tecnologico, istituto tecnico economico, istituto professionale e corso IFP; oppure: se una istituzione scolastica comprende al suo interno un liceo classico, un liceo scientifico e un liceo delle scienze umane, ciascuno di questi viene considerato da OPI come una ‘scuola’). In questo senso ai fini OPI il termine ‘scuola’ identifica il raggruppamento di tutte le classi di una istituzione scolastica caratterizzate dalla medesima Tipologia scolastica.

Scuola carceraria - corsi di scuola dell’obbligo negli istituti di prevenzione e pena
“La formazione culturale e professionale negli istituti penitenziari è curata mediante l’organizzazione di corsi della scuola dell’obbligo e di corsi di addestramento professionale, con l’ausilio di metodi adeguati alla condizione dei soggetti.”
Per l’insegnamento elementare presso le carceri è istituito un ruolo speciale al quale possono accedere mediante concorso i docenti elementari forniti di apposito titolo di specializzazione.
Corsi di istruzione secondaria superiore possono essere organizzati, su specifica richiesta dell'amministrazione penitenziaria, dal Ministero dell’istruzione mediante l’istituzione di succursali di scuole del predetto livello in determinati istituti penitenziari.

Scuola primaria (ex scuola elementare)
“La scuola primaria è articolata in un primo anno, teso al raggiungimento delle strumentalità di base, e in due periodi didattici biennali. Insieme alla scuola secondaria di I grado, costituisce il primo ciclo di istruzione”.
Devono essere iscritti alla prima classe della scuola primaria gli alunni che compiono i sei anni entro il 31 agosto; possono essere iscritti i bambini che compiono i sei anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 15 e 26, elevabili fino a 27.

Scuola secondaria di I grado (ex scuola media)
La scuola secondaria di I grado si articola in un biennio e in un terzo anno che completa prioritariamente il percorso disciplinare.
Insieme alla scuola primaria, costituisce il primo ciclo di istruzione; assicura, altresì, l'orientamento ed il raccordo con il secondo ciclo di istruzione. Le classi sono costituite da un numero di alunni compresi tra 18 e 27 alunni, elevabili fino a 28.

Scuola secondaria di II grado
Comprende i corsi effettuati dopo il triennio della scuola media. Vedi sotto la voce Tipologie Scolastiche
Fino all’a.s. 2009-2010 la scuola secondaria di II grado ha funzionato secondo la normativa precedente (licei, istituti tecnici, istituti professionali, ecc.).
Dall’a.s. 2010-2011 è stata avviata la Riforma scolastica (Gelmini) a partire dal primo anno del corso di studi. [Legge 2 aprile 2007, n. 40, di conversione con modificazioni del decreto legge 31 gennaio 2007, n. 7 – Legge 6 agosto 2008, n. 133, art. 64; DPR 15 marzo 2010 recante “Revisione dell’assetto ordinamentale, organizzativo e didattico dei licei”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti tecnici”; DPR 15 marzo 2010 recante “Riordino degli istituti professionali”]
Sempre dall’a.s. 2010-2011 sono stati avviati i primi anni dei corsi triennali regionali di Istruzione e Formazione professionale, tenuti o presso istituzioni scolastiche o presso centri di formazione professionale.

LICEI
Il liceo dura cinque anni. Si articola in due bienni e in un quinto anno al termine del quale si sostiene l'esame di Stato, propedeutico al proseguimento degli studi universitari.
Sono previsti sei percorsi, alcuni dei quali si articolano in indirizzi (il liceo artistico ne ha sei), oppure prevedono un'opzione, cioè un piano di studi diverso rispetto a quello principale.

ISTITUTI TECNICI
Tutti gli istituti tecnici hanno la durata di cinque anni e si articolano in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale si sostiene l'esame di Stato e si consegue il diploma di istruzione tecnica propedeutico al proseguimento degli studi universitari.

ISTITUTI PROFESSIONALI
Gli istituti professionali fanno parte a pieno titolo del sistema di istruzione assieme ai licei e agli istituti tecnici. Hanno la durata di cinque anni e sono articolati in due bienni e in un quinto anno, al termine del quale si sostiene l'esame di Stato e si consegue il diploma di istruzione.

Scuole paritarie
Le scuole paritarie sono istituite da enti e soggetti privati e non sono quindi finanziate dallo Stato.
Assicurano a chi si iscrive un livello di istruzione eguale a quello delle scuole statali e, svolgendo un servizio pubblico, accolgono chiunque richieda di iscriversi. Inoltre le scuole paritarie, essendo private, hanno tariffe di frequenza diverse da quelle delle scuole statali, che è possibile conoscere informandosi direttamente presso la scuola.

Settore – N.O.
Nel N.O. i corsi sia degli istituti professionali sia degli istituti tecnici si suddividono in settori e indirizzi e, a partire dal terzo anno, in articolazioni (vedi schema più avanti nel testo)

Sperimentazione e progetto assistito - V.O.
Progetto di sperimentazione predisposto direttamente dal Ministero della pubblica istruzione (che per questo lo ‘assiste') con l'intento di adeguare metodi e contenuti della didattica all'evoluzione tecnologica e scientifica. In genere tiene conto delle indicazioni della Commissione Brocca. I nomi dei progetti assistiti sono specifici a seconda dell'indirizzo, es. Iter = indirizzo turistico...
Cliccare qui per accedere a informazioni dettagliate sulle sperimentazioni e i progetti assistiti attivati in provincia di Varese.

Successo scolastico
Si determina successo scolastico quando gli alunni, al termine dell’anno scolastico, conseguono l’ammissione alla classe successiva. Analogamente, si parla di insuccesso scolastico se gli alunni non vengono ammessi alla classe successiva.

Tasso di scolarizzazione
Il tasso di scolarizzazione è il rapporto percentuale fra iscritti alle scuole e popolazione residente in età; deve essere riferito ad un'area geografica, nel nostro caso la provincia. OPIVarese calcola il tasso di scolarizzazione su base di distretto, ambito, centro per l'impiego e provincia facendo riferimento ai nati negli anni 1996-1992, cioè agli anni di nascita degli studenti che con regolaritÓ frequentano rispettivamente il primo, secondo, terzo, quarto, quinto anno di una scuola secondaria superiore.
A seconda del tipo di scuole considerate, il tasso di scolarizzazione può essere globale (si considerano tutte le scuole, indipendentemente dal grado) o specifico (si considerano solo scuole di un certo grado). Le fonti di OPIVarese non permettono di calcolare un tasso globale (bisognerebbe tener conto ad es. dei nati nell'anno 1996 che ancora frequentano le medie inferiori, dei nati nel 1992 che frequentano con anticipo l'università, come pure degli studenti nati fra il 1992 e il 1996 che frequentano scuole di formazione professionale); il tasso di scolarizzazione calcolato da OPIVarese, in sintonia con i suoi compiti istituzionali, è quindi un tasso di scolarizzazione secondaria (fa cioè riferimento solo agli iscritti a scuole secondarie superiori).
OPIVarese raccoglie i dati sugli iscritti a scuole secondarie superiori ubicate in provincia di Varese. Gli iscritti possono quindi essere residenti fuori dalla provincia. Anche se OPIVarese non riesce a rilevare con assoluta precisione tutti gli iscritti residenti in provincia ma che frequentano scuole situate in altra provincia, una sorta di censimento dei residenti in provincia e iscritti a scuole secondarie superiori site fuori dalla provincia è stato comunque effettuato da OPIVarese con lo scopo di ottenere valori sufficientemente approssimati del tasso di scolarizzazione.

Tipologie scolastiche
Come indicato alla voce Scuola, si ribadisce che, ai fini OPI, il termine ‘scuola’ rappresenta l'insieme di tutte le classi caratterizzate dalla stessa tipologia all'interno di una istituzione scolastica.

Tipologie OPI Vecchio Ordinamento
Le tipologie scolastiche considerate da OPIVarese sono le seguenti:Ciascuna di queste tipologie scolastiche, o corsi base di studio, può inoltre differenziare i curriculum in diversi indirizzi, che vengono considerati ai fini scolastici

IPC
IPIA
ITC
ITG
ITI
ITPA
ITT

LAR
LCL
LLI
LSC
MAG

Istituti professionali per i servizi commerciali e turistici
Istituti professionali per l'industria e l'artigianato
Istituti tecnici commerciali
Istituti tecnici per geometri
Istituti tecnici industriali
Istituti tecnici periti aziendali
Istituti tecnici per il turismo
Licei artistici
Licei classici
Licei linguistici
Licei scientifici (compresi Licei della comunicazione)
Liceo Sociopsicopedagogico e Liceo Scienze Sociali (ex Scuole e Istituti magistrali)

 

Tipologie OPI Nuovo Ordinamento
Le tipologie scolastiche considerate da OPIVarese sono le seguenti:

Tipologia
OPI
descrizione
Opzione (nei licei)

Indirizzo (negli istituti tecnici e in quelli professionali)
Articolazioni (ciascun indirizzo tecnico o professionale può articolarsi a partire dal 3° anno in specifici programmi di approfondimento)
NLAR
Liceo artistico Indirizzi: arti figurative / architettura e ambiente / design / audiovisivo e multimediale / grafica / scenografia  
NLCL
Liceo classico    
NLLI Liceo linguistico    
NLMC Liceo musicale coreutico Indirizzi: Musicale/coreutico  
NLSC Liceo scientifico Opzione: scienze applicate  
NLSU Liceo scienze umane Opzione: economico sociale  
NTE Istituto tecnico economico Amministrazione finanza marketing Sistemi informativi aziendali
Relazioni internazionali per il marketing
Turismo  
NTT Istituto tecnico tecnologico Meccanica, Meccatronica ed Energia Meccanica e meccatronica
Energia
Trasporti e Logistica Costruzione del mezzo
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Telecomunicazioni
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Chimica, materiali e biotecnologie Chimica e materiali
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geotecnico
NPS Istituto professionale servizi Servizi per l'agricoltura e lo sviluppo rurale   
Servizi socio-sanitari  
Ottico
Odontotecnico
Servizi per l'enogastronomia e l'ospitalità alberghiera Enogastronomia
Servizi di sala e vendita
Accoglienza turistica
Servizi commerciali  
NPIA Istituto professionale industria e artigianato Manutenzione e assistenza tecnica  
Produzioni industriali e artigianali Industria
Artigianato


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Corsi triennali di Istruzione e Formazione Professionale - Nell'a.s. 2010/2011 OPI registra solo i dati relativi al primo anno di corso
Tipologia
OPI
descrizione
Area  
NFP Istruzione e Formazione Professionale Agricola  
Agroalimentare
Servizi della ristorazione  
Artigianato artistico 
Chimica e ambientale 
Commerciale e dei servizi logistici 
Grafica e comunicazione multimediale  
Elettrica, Elettronica, Informatica e Telecomunicazioni 
Cura della persona, estetica, sport e benessere 
Legno e arredamento 
Meccanica 
Servizi di impresa 
Moda e abbigliamento 
Servizi di promozione e accoglienza 

 

Sperimentazioni e progetti assistiti attivati in provincia di Varese e inerenti il V.O. (in fase di esaurimento: ove attivati, attengono a classi dalla 2° alla 5°)

Abacus
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo per l'informatica industriale negli istituti tecnici industriali. Il titolo rilasciato è Diploma di perito industriale capotecnico specializzazione informatica. Peculiarità del progetto sono l'introduzione allo sviluppo del "Metodo dei progetti" e di "Esperienza scuola-lavoro" e l'eliminazione della distinzione fra discipline teoriche e discipline pratiche.

Alfa
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo aeronautico negli Istituti tecnici industriali

Sperimentazione Brocca
Indirizzo di studio organizzato sulla base dei programmi elaborati dalla Commissione Brocca; prevede il cambiamento delle materie, dei quadri orari, e dell'organizzazione dei corsi rispetto al corso tradizionale. L'intento del progetto Brocca, come quello delle Sperimentazioni Progetto assistito, è di adeguare metodi e contenuto della didattica all'evoluzione scientifica e tecnologica. La sperimentazione Brocca può essere applicata a diversi settori (artistico, liceale, magistrale e tecnico). Il titolo rilasciato varia in relazione al progetto (esempio con il progetto Brocca ‘scientifico-tecnologico' negli Istituti tecnici industriali si ottiene un diploma di liceo scientifico).

Egeria
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo pedagogico nelle Scuole magistrali.

Erica
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo linguistico - aziendale negli Istituti tecnici per periti aziendali e corrispondenti in lingue estere.

Iter
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo turistico negli Istituti tecnici per il turismo.
Tale sperimentazione viene condotta anche negli ITC e negli ITPA, come accade in provincia di Varese.

Leonardo
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo artistico nei Licei artistici. Peculiarità del progetto sono l'elevazione della durata del corso di studi a 5 anni (biennio più triennio) e l'accentuazione della base culturale. Le aree di indirizzo sviluppate nel triennio sono:

§ Architettura e design
§ Figurativo
§ Grafico visivo
§ Catalogazione e conservazione dei beni culturali

Mercurio
Progetto assistito che riguarda l'indirizzo informatico - aziendale negli Istituti tecnici commerciali. Il titolo rilasciato è ‘Diploma tecnico di ragioniere perito commerciale e programmatore'. Peculiarità del progetto è l'approfondimento della conoscenza dei sistemi informativi automatizzati a supporto della soluzione dei problemi economici-gestionali

Michelangelo
Progetto assistito che riguarda Licei artistici e Istituti d'arte. Il titolo rilasciato (diverso a seconda dell'istituto) è:

§ Diploma di liceo artistico (nei licei artistici)
§ Diploma d'arte applicata (negli Istituti d'arte)

Settore costruzioni-territorio-ambiente (geometri)
Progetto assistito (ex Cinque) che riguarda l'indirizzo costruzioni-territorio-ambiente negli Istituti tecnici per geometri. Il titolo rilasciato è: Diploma tecnico di geometra - indirizzo costruzioni, territorio e ambiente.

Sirio
Progetto assistito che ha l’obiettivo di favorire il rientro formativo dei lavoratori.
La sperimentazione consiste nell’adozione, da parte di alcuni istituti tecnici, dell’istituzione di corsi serali che possono essere frequentati da quei giovani che dimostrino di svolgere un'attività lavorativa. Dal punto di vista pratico, viene diminuito il numero di ore e materie e al tempo stesso, per ogni allievo vengono valutati sia i percorsi scolastici precedenti che le esperienze professionali.